Marco Romano
L'INTERVISTA
L'ARTE DEL GIOVANE PITTORE MARCO ROMANO TRA I GRANDI DEL PASSATO E LE SUE PESONALI ESPERIENZE
"E' fondamentale sfidarsi ogni volta e cimentarsi in cose nuove. Solo così è possibile dar vita a qualcosa di inedito, qualcosa di sè"
Dipingere le pareti con nuove esperienze, e poi abbatterle. Continuamente. Uscire dal guscio e aprirsi a inedite emozioni, senza perdere mai di vista la vera essenza, quella che accompagna l'artista in ogni sua creazione. È il credo dei grandi del passato. È il primo insegnamento che il giovane pittore sannita, Marco Romano cattura dal suo maestro Mario Ferrante. "La mia passione per la pittura - esordisce - è nata quattro anni fa, nel dicembre 2006, quando per gioco iniziai a prendere tele e colori per imprimere le mie sensazioni. Allora diedi vita a 12 quadri che esposi nel negozio di proprietà dei miei genitori". Quei dipinti non potevano passare inosservati, dopotutto l'appena diciannovenne artista beneventano aveva talento… "Qualcuno notó le mie creazioni e mi indirizzó a frequentare un corso di pittura avendo le capacità per farlo, così a gennaio dello stesso anno entrai a far parte dell'atelier del maestro Ferrante con il quale ho intrapreso uno studio specifico sui grandi del passato come Velasquez, uno che si dice sia stato in grado di dipingere perfino l'aria, Caravaggo e Ribera". Solo attraverso questo percorso mirato, Marco Romano ha imparato a imprimere il suo vissuto nei quadri e a trasmetterlo attraverso i colori dell'arte. Inevitabili le sue prime grandi soddisfazioni, quelle che gli hanno dato la forza di guardare avanti, di superare ogni sacrificio, finanche qualsiasi barriera. "Sono più che entusiasta del lavoro che ho svolto finora, mi riferisco soprattutto alla mia ultima personale "Tratti Eterei" inserita nella mostra "Riflessi Sonori" nell'ambito della recente kermesse "Riverberi d'Autore" curata dal musicista Luca Aquino. In quella occasione si è venuto a creare un interessante rapporto tra musicisti e pittori". Perchè il filo è sottile, anzi sottilissimo… le emozioni sono simili, cambia solo il mezzo con il quale diffonderle al mondo intero. "Sono figure che vanno di pari passo, per carità lo strumento è diverso, ma i sentimenti sono gli stessi, in fondo ogni talento sceglie quel qualcosa che è più vicino al suo spirito". Non è importante solo ció che si dipinge, ma soprattutto quello che ogni artista riflette della realtà. Ha voglia di cogliere ogni attimo, il giovane Marco Romano. Le meraviglie che lo circondano vanno incamerate e riprodotte secondo una personale visione. Quando era piccolo colorava le montagne di azzurro, per lui non erano marroni, la sua immaginazione era già in grado di afferrare quelle sfumature di luci che la natura regala. Ecco perchè non stupisce il suo breve ma intenso cammino. In passato ha partecipato al concorso di pittura estemporanea del "Dopolavoro Ferroviario", conseguendo il secondo posto con l'opera "Se potessi la vedrei cosi". Poi ha realizzato diverse collettive e ha preso parte a concorsi di pittura estemporanei quali "La Parola e il Colore" a Pontelandolfo, "La ferrovia, ieri, oggi, domani" a Benevento, "Una traccia dell'incognita dell'arte" a Cerreto Sannita, oltre a tante altre mostre.
Nell'agosto 2009 si è aggiudicato il concorso pittorico "Premio Paolo Callisto", esponendo presso le sale espositive di Palazzo Paolo V a Benevento . E quest'anno ha partecipato alle collettive: "Artisti fra la gente" a Benevento e "Premio made in Italy" a Sant'Agata de Goti. Ma dietro l'angolo c'è ancora tanto che lo attende. "Prossimamente saró impegnato in interessanti progetti, ad ottobre ad esempio prenderó parte ad una importante collettiva proprio qui a Benevento dopo di che saró in altre città come Napoli e qualche località del Nord, perchè ritengo che sia fondamentale spostarsi per ampliare i propri orizzonti. Lo scorso anno sono andato a Berlino per avere un panorama artistico e culturale più ampio e devo ammettere che quella esperienza mi ha cambiato profondamente". E per quanto riguarda le aspettative future… "Cerco di non pensaci più di tanto, preferisco lavorare quotidianamente, costruire il mio futuro giorno dopo giorno senza preoccuparmi troppo di quello che sarà il mio domani in modo da non restare ingabbiato nella rete dei se e dei ma". È uno dei tanti consigli che Marco Romano regala a coloro che condividono la sua stessa passione. "Prima di tutto bisogna studiare i grandi del passato per avere il giusto input, vedere tante mostre, ma soprattutto viaggiare per non chiudersi nei propri limiti. È fondamentale sfidarsi ogni volta e cimentarsi in cose nuove collegando l'arte del passato alle personali esperienze. Solo così è possibile portare alla luce qualcosa di inedito, qualcosa di sè".
Marco Romano
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